lunedì 4 maggio 2015

Per cosa c'è spazio nel mio cuore?



Cos’è importante per me? Bella domanda. A me sta a cuore specialmente la mia famiglia, i miei genitori quelle persone meravigliose che mi hanno cresciuta nel modo in cui mi potete vedere adesso . Per me sono importanti anche gli amici anche se sono una tipa solitaria non vuol dire che non gli voglia bene , non gli ammiri ; con loro mi diverto. Ma c’è da dire una cosa con loro non sono sempre me stessa , non ci riesco. E poi ovvio il libri perché sono la cultura , si sa io leggo molto e quando lo faccio mi libero entro nel mio mondo solo qui sono me stessa. E’ inutile dire che mi sto a cuore perché è ovvio, la vita è  preziosa ed unica e sono dell’ idea che tutti la devono vivere come si deve.

Vittoria

Tommaso e quel che gli sta a cuore


    Cosa mi sta a cuore

    Quel che ti sta a cuore è quel qualcosa che senti che se non fosse così tu       non saresti tu, ma siccome si vive di quel che ci sta a cuore se la stessa         cosa fosse diversa anche tu non saresti tu, questo a dimostrazione che non     si è il centro del mondo. 

    A me sta a cuore  tutto ciò che so, che conosco, che penso di essere e           tutto ciò che non mi ha influenzato ancora o che non lo farà mai perché           tutto questo, tutto il mondo e ciò che lo rende tale rende ognuno unico e       degno di essere considerato per quel che è e non per quel che si vorrebbe o     dovrebbe essere dal proprio punto di vista personale.

    Tommaso.

LA MIA CLASSE



La classe 2^B
La mia classe è composta da 23 alunni: 9 maschi e 14 femmine.
Marco
Maddalena
Emma
Antonio C.
Elia
Alessandro
Martina
Itaca
Alexandra
Jason
Nicole
Aurora
Matilde
Elisa
Simone
Antonio P.
Beatrice
Giulia
Irene
Vittoria
Enrico
Asia
 Le materie scolastiche e l’orario scolastico:


ORARIO
LUN
MAR
MER
GIO’
VEN
1°
ARTE
STORIA
MUSICA
ARITMETICA
TECNOLOGIA
2°
ARTE
GEOGRAFIA
MUSICA
SCIENZE
TECNOLOGIA
3°
RELIGIONE
SPAGNOLO
ITALIANO
E.F.
INGLESE
4°
INGLESE
INGLESE
ITALIANO
E.F.
SPAGNOLO
5°
ITALIANO
ARITMETICA
GEOMETRIA
STORIA
ITALIANO
6°
ITALIANO
SCIENZE
ITALIANO
GEOGRAFIA
GEOMETRIA
7°
LAB


R.C
S.G
8°
LAB


R.C
S.G


noi ragazzi di 2^b facciamo 4 h in più alla settimana rispetto alle altre classi dell'istituto che impieghiamo per svolgere laboratori e momenti di studio guidato.
TOMMASO.

Cosa c'è nel mio cuore?Maddy

A me, personalmente stanno a cuore due cose essenzialmente: la libertà e la mia famiglia. Senza la mia famiglia io non esisterei, e anche se ci fossi non avrei di sicuro la personalità e l’identità che ho adesso. Ai miei famigliari voglio molto bene, e faccio di tutto per renderli felici e non deluderli. La famiglia secondo me, è una cosa i importantissima; e tutti hanno diritto ad averla.  Un’altra cosa che per me è importantissima è la libertà, ma bisogna ricordare che la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri. Ci tengo molto alla libertà d’espressione;  perché secondo me ognuno potrebbe e dovrebbe esprimersi e pensare come vuole. Di conseguenza considero importante anche il rispetto, perché non solo una persona è libera di essere come vuole, ma va anche rispettata per come è.
Maddalena

COSA MI STA A CUORE? Elisa.

COSA MI STA A CUORE? 
A me stanno a cuore la famiglia e gli amici. La famiglia mi sta a cuore perché se ho bisogno di consigli o di aiuto lo chiedo per prima cosa ai miei genitori. Della famiglia mi posso fidare sempre. Io sono i miei genitori e loro sono me stessa, io sono fatta così perché assomiglio a loro. Sono contenta di avere una famiglia che mi aiuta e mi capisce ed è per questo che mi sta a cuore.
Mi stanno a cuore anche gli amici perché con loro mi confido e posso sfogarmi. Per me gli amici sono persone sincere, che ti capiscono e che ti aiutano. Con gli amici mi diverto quasi sempre perché loro sanno come farmi ridere e sanno cosa mi piace fare e lo stesso io di loro. Secondo me per avere amici veri bisogna essere amici veri e perché questo avvenga ci si deve aiutare a vicenda.

                                                                                                                      Elisa.

lunedì 27 aprile 2015

VIDEOCONFERENZA

VIDEOCONFERENZA
Ciao ragazzi, siamo Martina ed Elisa, e vi racconteremo della bellissima esperienza di “Face to Faith”.
Il 23 aprile 2015 abbiamo fatto la videoconferenza con un college di Aberdeen, in Scozia. Con una sistemazione fatta in modo che tutti ci vedessero dalla videocamera, ci siamo collegati con un tecnico indiano, che a sua volta ci ha collegati a Claudia Colvin, alla Fondazione Blair a Londra, e al college scozzese. Pensavamo che fosse tutto impostato, ma in verità non era così. La storia è andata in questo modo: le risposte che ci eravamo preparati non sono servite quasi a nulla perché Claudia, la moderatrice, ci ha spiazzati, cercando di farci interagire in modo spontaneo quanto più era possibile. Tutte queste domande ci sono servite come traccia. C’è chi è stato molto ‘sciallo’, e si è buttato alla grande, ha provato a parlare in ‘english’ con un misto di italiano. Altri invece, si sono persi questa occasione, non parlando o facendo altro. Ma c’è da dire, che qualcuno di quegli scozzesi (Jack) era veramente carino. Abbiamo notato che tutti erano biondi (tranne due che erano mori).  Claudia Colvin, sembrava inglese, ma ha tradito un accento romano e di colpo ci ha lascito a bocca aperta: era italiana! Le regole fondamentale era partire con “Hi, my name is …”, usare “I” e non “we” e finire con “Thank you”. Questo perché l’idea altrui non è per forza l’idea propria. Per noi questa esperienza è stata magnifica, e speriamo di poterla rifare il prossimo anno.
Elisa & Martina.

          

TEAM BLOGGING

Ciao, io sono Marco e oggi racconterò la mia esperienza in un progetto creato da facetofaith chiamato TEAM BLOGGING.
MA CHE COS’È?
Il team blogging è un progetto fatto per comunicare e dialogare. IL percorso nasceva dall’idea di lavorare sul dialogo e riscoprire  la scrittura. Nei social noi ragazzi siamo abituati a scrivere senza troppo pensare alla forma; intendo proprio la morfologia…Così è stato creato questo progetto per allenare le nostre competenze di rispetto e convivenza civile (dialogando) e la nostra abilità di scrittura. Circa 50 istituti italiani hanno aderito. Divisi in tre periodi di tempo, detti cluster, e in sei team da tre scuole ciascuno, con osservatori e facilitatori tra i docenti. Ogni settimana un argomento stimolo era la base per la riflessione degli studenti che postavano le proprie idee. A rotazione, mentre una classe scriveva un blog, le altre due lo commentavano.
Il commento, infatti, è stato il cuore del dialogo, è quindi stato importante farlo al meglio. Dopo il commento la risposta di ciascun blogger faceva nascere appunto una sorta di dialogo.
Noi, la 2^B eravamo nel team A con le classi: CLASSE 2C IC
E. Fermi, di Romano di Lombardia, vicino a Bergamo; CLASSE 2C IC Settembrini, di Roma.
Questa esperienza mi è piaciuta moltissimo e penso che noi siamo stati molto fortunati ad averne fatto parte. Penso infine che chi ha avuto la possibilità di scrivere di sè e non l’abbia sfruttata a dovere scrivendo blog bruttini o addirittura copiati debba solo pentirsene…
Al prossimo blog

Marco